Il 21 maggio 2026, presso l’Hotel Veronesi La Torre di Dossobuono, abbiamo dato vita a RE-NEXT, la prima Convention Clienti di Regesta Group: un pomeriggio di confronto dedicato all’evoluzione dell’impresa moderna, al ruolo delle tecnologie digitali potenziate dall’AI e alla necessità di integrare innovazione, metodo e conoscenza dei processi in un percorso di crescita sostenibile.
Abbiamo progettato questo appuntamento in un momento storico decisamente inusuale dal punto di vista dell’innovazione, con un obiettivo: esplorare insieme ai nostri clienti come le nuove tecnologie digitali possano integrarsi stabilmente nell’architettura aziendale, per fare evolvere la complessità in una struttura più ordinata, solida e governabile.
RE-NEXT, insomma, è un momento condiviso inteso come una Convention pensata per comprendere come AI e tecnologie digitali possano entrare nell’impresa in modo stabile, con una logica di architettura e non di semplice sperimentazione.Abbiamo progettato questo appuntamento in un momento storico decisamente inusuale dal punto di vista dell’innovazione, con un obiettivo: esplorare insieme ai nostri clienti come le nuove tecnologie digitali possano integrarsi stabilmente nell’architettura aziendale, per fare evolvere la complessità in una struttura più ordinata, solida e governabile.
L’agenda prevedeva una sessione plenaria iniziale dedicata alla progettazione dell’evoluzione aziendale, percorsi di approfondimento su scenari applicativi rilevanti per manager e decision maker, una plenaria conclusiva con il contributo di Padre Natale Brescianini e un networking cocktail finale dedicato allo scambio di prospettive tra partecipanti, specialisti e network Regesta.

Dall’ERP all’impresa integrata
Con RE-NEXT abbiamo voluto confermare un passaggio che riguarda direttamente la nostra evoluzione: il digitale d’impresa non può essere più letto solo attraverso la lente dell’ERP, pur rimanendo l’ERP uno degli elementi fondativi dell’architettura informativa aziendale. Negli ultimi anni siamo cresciuti e cambiati, ampliando competenze e soluzioni oltre l’ERP, con cui siamo nati e per cui siamo maggiormente conosciuti. Lo abbiamo raccontato anche nella comunicazione pre-evento, presentando RE-NEXT come un’occasione per condividere visione, esperienze e nuove opportunità con i nostri clienti.
Il tema, però, non è mai stato la tecnologia in sé. Il punto centrale è il modo in cui le tecnologie entrano nei processi, si collegano ai dati, sostengono le decisioni e diventano parte di un modello operativo più efficace. In un contesto aziendale in cui sistemi, applicazioni, reparti e fonti informative tendono spesso a procedere in modo separato, il valore della digitalizzazione dipende dalla capacità di costruire connessioni stabili.
È qui che il metodo assume un ruolo determinante. Senza una visione architetturale, anche gli strumenti più evoluti rischiano di rimanere elementi isolati. Per questo abbiamo costruito RE-NEXT come un confronto concreto su come passare dall’adozione di singole soluzioni alla costruzione di un sistema aziendale più reattivo, capace di trasformare i dati in decisioni e l’innovazione in valore operativo.
Questa prospettiva riguarda in modo diretto le imprese manifatturiere, industriali e di servizi che ogni giorno devono gestire processi complessi, supply chain articolate, esigenze di sostenibilità, patrimoni informativi frammentati e aspettative crescenti sull’uso dell’intelligenza artificiale. In questi scenari, la tecnologia produce valore solo quando viene collegata alla conoscenza dei processi e alla capacità di accompagnare le persone nel cambiamento.

L’impresa agentica e il valore della conoscenza
Uno dei percorsi di approfondimento più significativi è stato dedicato all’impresa agentica, alla gestione della conoscenza e agli AI Digital Worker. Abbiamo scelto questo tema perché intercetta una necessità molto concreta: molte aziende dispongono di un patrimonio informativo ampio, distribuito tra documenti, procedure, sistemi gestionali, competenze individuali, esperienza operativa e relazioni tra reparti. Tuttavia, questo patrimonio spesso non è immediatamente accessibile, non è strutturato in modo omogeneo o dipende dalla disponibilità di singole persone.
Con il concetto di impresa agentica abbiamo voluto proporre un cambio di prospettiva: trasformare il sapere aziendale in azione, attraverso strumenti capaci di supportare gli utenti, automatizzare task ripetitivi, recuperare informazioni rilevanti e proteggere il know-how.
Il valore degli AI Digital Worker non sta nella sostituzione delle competenze umane, ma nella possibilità di renderle più disponibili, più riutilizzabili e più integrate nei flussi operativi.
È un punto importante, perché sposta il discorso dall’automazione come riduzione del lavoro all’automazione come potenziamento dell’organizzazione.
In questo senso, la formazione assume un ruolo essenziale. L’adozione dell’intelligenza artificiale richiede utenti preparati, processi chiari, responsabilità definite e una cultura aziendale capace di distinguere tra automazione utile, supporto decisionale e semplice sperimentazione tecnologica. Durante l’evento abbiamo voluto ribadire una direttrice precisa: l’AI produce valore quando viene progettata dentro un contesto organizzativo comprensibile, governato e misurabile.
Business AI, dati e decisioni: il centro operativo del cambiamento
Un altro asse dell’evento è stato il rapporto tra Business AI, SAP e processi integrati. Abbiamo affrontato la Business AI come una tecnologia che deve entrare nei processi in modo nativo, sicuro e coerente con l’architettura applicativa aziendale. Questa impostazione porta il discorso su un punto spesso sottovalutato: l’intelligenza artificiale aziendale non può funzionare correttamente se non poggia su dati affidabili, processi coerenti e architetture applicative integrate.
Un modello AI, per quanto evoluto, produce risultati limitati se alimentato da dati frammentati, duplicati, incoerenti o privi di contesto.
Per questo abbiamo dedicato uno spazio specifico alla Data Strategy, collegando il tema dell’integrazione del dato al decision making. Una Data Strategy solida permette di ridurre i silos informativi, armonizzare le fonti, generare un patrimonio informativo coerente e rendere il dato effettivamente utilizzabile dalla direzione aziendale. La questione non riguarda solo la disponibilità di dashboard o report, ma la possibilità di costruire un’informazione governata, tracciabile e collegata ai processi.
È da questa base che possono nascere modelli decisionali più affidabili, analisi predittive più pertinenti e strumenti di automazione realmente utili. Per molte aziende, il passaggio verso modelli più data-driven consiste proprio nel riorganizzare il rapporto tra dati, processi e responsabilità decisionali, anziché nell’aggiungere un ulteriore livello tecnologico. L’obiettivo è ridurre l’ambiguità operativa e migliorare la qualità delle scelte.
Finanza, sostenibilità e governance del valore
Durante RE-NEXT abbiamo affrontato anche il tema del governo del valore, mettendo in relazione controllo di gestione, finanza e sostenibilità. La frammentazione dei dati e la persistenza di processi manuali possono ridurre la capacità dell’azienda di leggere con precisione la propria performance economica, operativa ed ESG. L’integrazione tra queste dimensioni permette invece di trattare solidità finanziaria, sostenibilità e governance come parti di uno stesso sistema decisionale.
Questa prospettiva è particolarmente rilevante per le imprese che devono affrontare richieste crescenti in termini di trasparenza, rendicontazione, pianificazione e controllo. I dati ESG, per esempio, non possono essere gestiti come un insieme separato di indicatori richiesti solo per finalità di compliance. Per diventare utili, devono dialogare con i dati economici, industriali e organizzativi.
Lo stesso vale per il controllo di gestione: la capacità di leggere costi, marginalità, efficienza e impatti richiede basi informative comuni.

L’approccio che abbiamo condiviso durante RE-NEXT va quindi nella direzione di una governance più integrata, nella quale il valore aziendale viene osservato attraverso più dimensioni. In questo quadro, la tecnologia abilita modelli predittivi, automazione della raccolta dati, maggiore tracciabilità e una migliore capacità di interpretare gli scostamenti. Ma il risultato dipende sempre dalla qualità del modello di governance, dalla definizione dei KPI e dalla capacità dell’organizzazione di usare le informazioni nei momenti decisionali corretti.
Dal ciclo di vita del prodotto alla fabbrica
Tra i percorsi dell’evoluzione abbiamo affrontato anche il ciclo di vita del prodotto, con attenzione al collegamento tra progettazione e fabbrica. La separazione tra ufficio tecnico, asset produttivi e sistemi di fabbrica è ancora oggi una delle cause principali di inefficienza, perdita di reattività e difficoltà nel governo della produzione.
Abbiamo posto il tema in modo operativo: l’unione tra progettazione e produzione deve completarsi con un sistema operativo di fabbrica capace di interconnettere macchine, impianti e sistemi informativi. Una visione che porta il discorso oltre la semplice digitalizzazione della linea. Una fabbrica più reattiva richiede continuità informativa tra le fasi del ciclo di vita del prodotto: progettazione, industrializzazione, produzione, controllo, manutenzione e miglioramento continuo.
Quando questi livelli comunicano, l’azienda può ridurre i tempi di reazione, migliorare la qualità delle decisioni operative e intervenire con maggiore precisione sui colli di bottiglia.
Anche in questo ambito, il dato diventa il punto di connessione tra tecnologia e processo. La raccolta delle informazioni dalla fabbrica, la loro contestualizzazione e la loro integrazione con i sistemi gestionali permettono di creare una base decisionale comune tra chi progetta, chi pianifica e chi produce. È una condizione necessaria per rendere la smart factory un modello operativo concreto, e non una semplice somma di tecnologie.
Recuperare il valore delle relazioni
Uno degli aspetti più importanti di RE-NEXT è stato il valore del confronto diretto. Nella comunicazione pre-evento abbiamo parlato di un pomeriggio interattivo, fatto di sessioni di approfondimento su casi reali, confronto diretto con manager e specialisti, contributi di ospiti d’eccezione e incontro con il network Regesta. Questa impostazione si è ritrovata nel taglio dell’evento: un momento pensato per mettere in contatto esigenze, esperienze e prospettive.
Per noi, la relazione con i clienti è parte del metodo. Capire come un’azienda lavora, quali vincoli incontra, quali sistemi utilizza, quali competenze possiede e quali obiettivi vuole raggiungere è indispensabile per progettare percorsi digitali efficaci. La tecnologia, per funzionare, richiede prossimità: ascolto, analisi, capacità di entrare nei processi e disponibilità a costruire soluzioni coerenti con il contesto reale. Il networking conclusivo ha avuto proprio la funzione di trasformare i contenuti tecnici del pomeriggio in conversazioni, domande, scambi e possibilità di approfondimento.
L’evoluzione aziendale non nasce solo dalla scelta di una piattaforma o dall’introduzione di una nuova funzionalità. Nasce anche dalla costruzione di un rapporto solido tra chi conosce il business e chi può aiutare a ridisegnarne gli strumenti. Per questo abbiamo voluto che RE-NEXT fosse anche uno spazio relazionale, aperto al dialogo e alla condivisione.

Padre Natale Brescianini: il dialogo fra Intelligenza Artificiale e Intelligenza Spirituale
Proprio sul valore delle persone in un mondo sempre più tecnologico, si inserisce l’intervento di Padre Natale Brescianini, Life Coach appartenente all’Ordine dei Benedettini che da sempre si occupa del rapporto fra esseri umani e tecnologia. Nel suo intervento, intitolato “Intelligenza Artificiale e Intelligenza Spirituale: prove tecniche di dialogo” si è concentrato proprio su questo: la condizione umana è da sempre legata alla tecnologica, ma l’Intelligenza Artificiale introduce nuovi paradigmi sulla velocità e la pervasività di questa interazione.
In un mondo in cui Intelligenza Artificiale e Intelligenza Spirituale devono trovare nuovi spazi di convivenza, cosa ci rende veramente umani?
Una domanda a cui Padre Brescianini ha cercato di rispondere con l’aiuto della platea, coinvolta nel dialogo. Questa domanda serve anche a ridefinire le relazioni: oggi molte persone vivono una condizione in cui l’azienda è anche spazio di comunità, spesso l’unico disponibile, e questo le veste di nuove responsabilità per quanto riguarda il valore delle relazioni.
Un punto di partenza per nuovi percorsi
Con RE-NEXT abbiamo voluto mettere in evidenza una convinzione chiara: l’evoluzione dell’impresa nasce dall’incontro tra tecnologie digitali potenziate dall’AI e conoscenza profonda dei processi.
È una sintesi che descrive bene il nostro ruolo: fornire alle aziende un metodo per governare la complessità, trasformare i dati in decisioni e portare l’innovazione dentro l’operatività quotidiana. La pagina ufficiale dell’evento lo esprime in modo diretto: il nostro obiettivo è fornire alle aziende il metodo per governare la complessità, trasformando i dati in decisioni e l’innovazione in valore strategico reale.
Il valore dell’evento sta anche in questo: avere creato uno spazio in cui parlare di AI, dati, sostenibilità, finanza, fabbrica e processi senza separarli artificialmente. Perché nelle aziende reali questi temi si intrecciano. Un progetto AI richiede dati affidabili. Una strategia ESG richiede integrazione informativa. Una fabbrica più reattiva richiede connessione tra sistemi. Una governance più efficace richiede indicatori condivisi. Una trasformazione digitale sostenibile richiede persone formate, coinvolte e consapevoli.
RE-NEXT ha quindi segnato l’avvio di un percorso. Un’occasione per condividere visione, competenze e casi applicativi, ma soprattutto per rafforzare il dialogo con le aziende che ogni giorno affrontano la complessità del cambiamento. In questo dialogo confermiamo il nostro ruolo: affiancare clienti e partner nella progettazione di architetture digitali più integrate, intelligenti e orientate al valore.
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